Tempi di aumento di capitale per CreVal

Il Credito Valtellinese non sta certamente passando un bel periodo pertanto lunedì 19 febbraio, soprattutto a causa delle sue esposizioni deteriorate, è iniziato l’aumento di capitale a pagamento. La nota societaria riporta che l’operazione è finalizzata ad un rafforzamento patrimoniale del gruppo.
A seguito dell’entrata in vigore del mifid 2, la normativa europea che regola i servizi di investimento, il Credito Valtellinese ha classificato le proprie azioni come “molto rischiose”.

Avverrà sottoforma di aumento di capitale a pagamento e sarà iperdiluitivo, verranno cioè emesse una quantità di azioni multiple (631 a 10 centesimi l’una) rispetto a quelle preesistenti riducendo inevitabilmente il prezzo delle singole azioni una volta che l’operazione sarà conclusa.

Le possibili azioni per gli azionisti sono sostanzialmente 3:

-Esercitare il diritto di acquisto delle nuove azioni. Un’azione preesistente consente di acquistarne 631 di nuove ;

-Vendere i diritti sul mercato dietro il pagamento di una somma di denaro. E’ possibile vendere il solo diritto mantenendo le proprie “vecchie” azioni ed è altresì possibile vendere sia i diritti sia le azioni di cui il socio è in possesso.

-Mantenere i diritti, vendere le azioni vecchie ed acquistare le nuove azioni andando così a diminuire il prezzo di carico all’interno del portafoglio.

Risulta evidente notare come il socio che decida di vendere i diritti mantenendo le proprie azioni, una volta che l’operazione sarà conclusa, si troverà con una quota di partecipazione drasticamente ridotta perchè appunto per ogni azione esistente ne verranno emesse 631 di nuove.

In questi primi giorni il valore dei diritti è inevitabilmente sceso passando dai quasi 8 euro iniziali a poco più di 2, rendendo così poco profittevole una loro eventuale vendita.

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