Scenario economico post-elezioni

Quello che ci consegnano le elezioni politiche dello scorso 4 marzo è uno senario completamente frammentato ed incerto. Nei prossimi 15 giorni i leader vincitori di questa tornata elettorale, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, dovranno provare a formare un nuovo governo pur non avendo le maggioranze alle camere. L’intesa tra loro sembra ancora molto distante: nella prima mattinata post elettorale il leader leghista ha definitivamente chiuso le porte a Di Maio il quale, secondo fonti interne, comincia a strizzare l’occhio ai dem. Nel tardo pomeriggio di ieri il segretario Matteo Renzi in un’intervista alla stampa da via del Nazareno ha comunicato che lascerà la guida del Partito Democratico dopo che sarà stato formato il nuovo governo ribadendo più volte che il suo partito non accetterà alcuna proposta dal leader pentastellato.

Questo clima di incertezza ed instabilità si temeva potesse creare un grande impatto nei mercati finanziari che, fortunatamente, non c’è stato. L’aumento dello spread sui Btp è stato lieve così come la chiusura di ieri di Piazza Affari che ha registrato un calo chiudendo a -0.4%. Da qui al 23 marzo prossimo sul mercato azionario e su quello dei Titoli di Stato ci si aspetta un’alta volatilità in attesa di chiarire quale sarà il nostro futuro a livello politico.

La positiva fase economica attuale insieme ai buoni risultati ottenuti nel 2017 da molte imprese italiane ci permettono di guardare con buona fiducia al futuro in attesa che si sollevi il manto di nebbia da Montecitorio.

In chiusura segnaliamo la buona performance odierna di FTSE Mib che ha registrato un buon +1.75%. In particolare evidenza Telecom e FCA che recuperano parte del terreno perso nei giorni scorsi chiudendo entrambe sopra quota +5%

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