QE ancora stabile

La Banca Centrale Europea nella giornata di ieri ha confermato che non aumenterà più il programma di acquisto titoli, attualmente fermi a 30 miliardi al mese. Non è da escludere però una prosecuzione del programma, attualmente previsto in scadenza a settembre 2018. Questo perchè preoccupano ancora i dati, seppur meno rispetto al passato, riguardo l’inflazione prevista all’1.4% nel 2018 e nel 2019. Un aumento è previsto per il 2020 quando l’indice dovrebbe raggiungere quota 1.7%, risultato però ancora distante dall’obiettivo prefissato del 2%.

Prevista crescita al 2.4% contro stima precedente  2.3 e 1.9% nel 2019.

Ancora invariati i principali tassi di interesse che si trovano ai loro minimi storici. Da segnalare in particolare il tasso negativo, -0.4%, riferito ai depositi overnight e quello di finanziamento marginale fermo allo 0.25%.

Giornata importante quella di oggi dal punto di vista dei dati macroeconomici e lo conferma la mattinata piuttosto piatta nei mercati in attesa di alcuni dati relativi agli USA.

Borse in leggero rialzo dopo il dato riferito ai posti di lavoro negli Stati Uniti: sono stati creati 313 posti di lavoro contro i 205 mila previsti dagli analisti mentre il tasso di disoccupazione è stabile al 4.1%, il valore più basso da dicembre 2000.

 

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