Risultati elettorali non spaventano i mercati

La settimana  passata si è chiusa con la maggior parte delle borse mondiali in territorio positivo sulla scia dei dati relativi all’economia americana (di cui vi abbiamo parlato qui) molto superiori rispetto alle attese degli analisti.

Da rilevare quindi come l’incertezza sulla situazione politica italiana non abbia particolarmente pesato sui listini europei, questo perchè i risultati erano già stati in parte assorbiti nella settimana precedente al voto. Giornata importante, soprattutto dal punto di vista politico, sarà quella del 23 marzo con la nomina dei Presidenti di Camera e Senato che ci daranno quantomeno un’idea di quello che sarà il proseguo della legislatura.

Mercato dei Titoli di stato ancora stabile questo anche grazie alla BCE che ha supportato i Titoli attuando una politica monetaria piuttosto accomodante.

La settimana entrante risulta essere molto importante dal punto di vista dei dati macroeconomici: sono infatti attesi i tassi di inflazione americana ed europea.

Nel primo pomeriggio di martedì dovremmo conoscere l’indice dei prezzi al consumo USA che gli analisti prevedono a quota 0.2% mese su mese e stabile all’1.8% anno su anno.

Mercoledì mattina poi il presidente della BCE Mario Draghi terrà il consueto discorso mentre poi nella mattinata di venerdì conosceremo l’IPC annuale europeo atteso a quota 1.2%, mentre quello al netto dei fattori energetici ed alimentari dovrebbe registrarsi all’1%.

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