Spotify sbarca a Wall Street

Era una delle IPO più attese del settore tech di tutto l’anno e Spotify non ha tradito le attese.
Il leader mondiale nello streaming musicale ieri ha fatto il suo esordio al New York Stock Exchange con un’IPO non tradizionale bensì attraverso la quotazione diretta nella quale è il mercato a stabilire il prezzo del titolo. Operazione rischiosa e coraggiosa che però ha visto Spotify uscirne con ottimi risultati registrando addirittura cifre vicine ai 170 dollari per azione che equivale ad una capitalizzazione di quasi 30 miliardi.

Spotify, diretto concorrente di Apple Music, conta ad oggi 71 milioni di abbonati contro i 38 milioni dell’azienda di Cupertino anche se i conti societari non sono così rosei. Sebbene il fatturato abbia superato i 4 miliardi, le perdite nell’ultimo triennio sono passate da 300 milioni a 1,23 miliardi ma il clima attorno all’azienda svedese continua ad essere fiducioso.

Nel prossimo futuro, ora che la società è quotata, i risultati economici rivestiranno un ruolo di fondamentale importanza per la tenuta del titolo, vedremo se il re dello streaming musicale saprà riassettare i propri bilanci.

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