I principali eventi dell’ultimo periodo e soprattutto cosa guardare con attenzione nel mese di ottobre.

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Ciao #Wallstreeters, solo per oggi cambiamo un po’, per non mettere il solito video dai 😀, e visto che a scrivere ci ho preso gusto…..

Intanto voglio dirvi che domani mattina faremo una brevissima diretta (molto presto, prima delle 7) in viaggio verso Milano (come sapete sarò presente all’evento di Starting Finance presso l’Università Cattolica).

Detto ciò, vorrei farvi presente in modo molto sintetico (come da mia abitudine), i principali eventi dell’ultimo periodo e soprattutto cosa guardare con attenzione nel mese di ottobre.

In questo momento tutti abbiamo assistito alla forte volatilità sulle due asset class principali del nostro Paese:

• Mercato Azionario
• Titoli di Stato (BTP principalmente)

La giornata di ieri ha visto un piccolo recupero (FTSE MIB +0,84%) dopo i forti cali dei giorni scorsi, per la vicenda legata al rapporto deficit/PIL al 2,4% (inizialmente per il triennio 2019-2021, anche se ultimamente si sta pensando a numeri più prudenziali rispettivamente del 2,2% per il 2020 e del 2% per il 2021), ritenuto dai mercati “pericoloso” per la nostra economia, nonché per tutta quella dell’Eurozona.

Se però stiamo assistendo ad un dibattito acceso tra il Governo italiano e l’Unione Europea, che il mercato in qualche modo sta già prezzando, diverso è il caso di quello che dovrà arrivare a fine ottobre (a partire dal giorno 26), ovvero il giudizio sul rating del nostro Paese da parte di Moody’s e Standard & Poor’s.

Questo non tanto per il possibile “downgrade” in sé, quanto per il fatto che arriveremmo al limite della soglia (giusto un gradino sopra) che separa il livello “investment grade” del debito (di qualità più elevata quindi) con il cosiddetto livello “junk” (spazzatura).
Vediamo quindi cosa accadrebbe se ci fosse un ulteriore downgrade più avanti e si arrivasse al livello junk:

1. Liquidazione delle posizioni da parte degli ETF ed uscita da numerosi fondi di investimento
2. Declassamento a catena delle banche italiane (che pagherebbero quindi il rischio Paese) con effetto quindi sia sulle loro azioni che sulle loro obbligazioni
3. Costi di finanziamento sui mercati per le nostre imprese più elevati

Per gli acquisti della BCE invece, occorre che TUTTE le agenzie di rating principale declassino il rating a livello “junk” affinchè non vi sia più la possibilità di effettuare acquisti da parte sua.

Ecco quindi che ottobre diventa per tutta una serie di motivi (entro il 15 andrà presentata a Bruxelles la manovra completa e dettagliata) un mese molto importante, da tenere sotto osservazione.

Spero di avervi chiarito in poche righe quello che accadrà nelle prossime settimane, detto questo, vi saluto e vi dò appuntamento a domani mattina, come sempre qui, su Colazione a Wall Street.
Ciao

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