“Buy and Hold”, perchè preferirlo (soprattutto all’inizio)

Quanto volte lo abbiamo sentito, o lo abbiamo letto, che nella maggior parte dei casi l’operatività più saggia di un investitore (soprattutto alle prime armi) dovrebbe essere quella di stare sui mercati meno possibile.

Questo perché l’elevata operatività (soprattutto se fatta in modo poco consapevole o con un grado di preparazione base o intermedio) comporta 3 principali pericoli:

  1. COSTI ELEVATI
  2. MARKET TIMING SBAGLIATO
  3. STOCK PICKING SBAGLIATO

 

COSTI ELEVATI

Operativamente, soprattutto per i neofiti, si pensa che in fondo una banca valga l’altra, un broker valga l’altro, uno strumento valga l’altro, perché tanto gli investimenti sono “tutti uguali”. In verità, quando si passa qualche annetto sui mercati (prendendosi talvolta anche qualche scoppola) si capisce che operare con certe commissioni piuttosto che altre fa tutta la differenza del mondo.

Nell’esempio sotto, abbiamo confrontato su di un arco pari a 10 anni, le performance di 2 strumenti (entrambi che replicano l’indice S&P500) ma con una sola differenza…il costo.

In particolare la differenza di costi è pari tra i due prodotti al 1,10% annuo. Poco direte, peccato che su 10 anni la differenza (che poi si riflette in un tema di performance) sia pari ad oltre il 13% (su 100.000 Euro sono 13.000 Euro, così forse è più chiaro).

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Differenza di performance pagando in più 1,10% annuo di commissioni

Questo per non parlare ad esempio dei costi di compravendita (un conto è pagare uno 0,2% di acquisto ed un altro è pagare il 2-3%), oppure se operate con frequenze maggiori è importante confrontare le diverse piattaforme per capire quali tipologie di commissioni applicano (fisse, oppure variabili, quale tariffa minima, ecc).

Perciò nel lungo periodo fare attenzione ai costi è fondamentale.

MARKET TIMING SBAGLIATO

Insisto sempre che nessuno può prevedere l’andamento dei mercati. A maggior ragione se un investitore ha un livello di competenza medio-basso, sarà già molto importante individuare almeno la portafogliazione (asset allocation per usare un termine tecnico) più corretta per il suo profilo di rischio/orizzonte temporale/obiettivi.

Figuriamoci se si riesci andare a comprare (o vendere) un investimento esattamente nel momento migliore. Anzi purtroppo accade molto spesso che avvenga il contrario, specie per i piccoli investitori.

Questo perché solitamente i grandi player di mercato (chiamati anche “investitori istituzionali”) tendono a comprare secondo logiche opposte al piccolo risparmiatore (investendo in proporzione grossi capitali, in grado di far muovere i prezzi, tenderanno a comprare sui ribassi e vendere sui rialzi, in logica di Mean reverting)

Quindi in un mondo fatto di investitori con grossi capitali, squadre di analisti super informati e “connessi” 24 ore su 24, con Internet che oggi offre informazioni in tempo reale, il piccolo risparmiatore non può certo pensare di mettersi ad operare sui mercati e credere di essere “più furbo degli altri”, o peggio ancora di essere sicuro di avere “quell’informazione” che “solo lui sa (o capisce) mentre gli altri nel mondo invece restano sorpresi. Questo fa si che spesso il pubblico retail compri proprio “sui massimi” e venda proprio “sui minimi”. Non serve che vi dica che è un buon modo per perdere soldi (e poi ci sono le commissioni).

STOCK PICKING

La “selezione di titoli specifici” è difficile, perché innanzitutto bisogna saper leggere tante informazioni (a cominciare ad esempio da un bilancio) e perché anche operando in logica di analisi tecnica non ci si può improvvisare trader.

OGNI TITOLO NECESSITA DI UNA SUA OPERATIVITA’ PROPRIA! (non pensiate di usare la stessa strategia di trading con tutti i sottostanti). e scappate dai trader che dicono che la stessa strategia fa guadagnare con ogni asset class, vi stanno mentendo

Perciò quando ci si avventura nel mondo dei singoli titoli (ignorando una delle regole auree del piccolo e non solo risparmiatore, ovvero diversificare) scegliere le azioni che ci faranno guadagnare bene (o peggio ancora che genereranno una extra-performance, chiamata “alfa”, ) rispetto al mercato, è pura follia.

Perciò essere consci di questi 3 pericoli, significa fare già 100 passi avanti in più rispetto a tutti i poveri sventurati che domani si sveglieranno, accenderanno un PC, apriranno un conto reale con soldi reali, e penseranno di diventare milionari entro fine anno.

Voi siete più umili, voi siete Wallstreeters, quindi vi “accontenterete” di creare strategie profittevoli (che vedremo da maggio).

Alla prossima!

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