#12 DAE RespondER, l’app che ti salva la vita!

Cos’è DAE RespondER?

Questa applicazione salvavita è nata a Bologna. Secondo alcune stime in Italia ogni anno muoiono circa 70mila persone per arresto cardiaco.

Un dato molto preoccupante è il tasso di sopravvivenza dopo un arresto cardio-circolatorio: 2 %. Il tasso di sopravvivenza è così basso a causa di un mancato intervento tempestivo da parte del personale medico. Infatti, questo dato sale al 50-70 % nel caso in cui l’intervento avvenga entro 3/5 minuti.

Quindi per rispondere alla prima domanda diremo che DAE RespondER è un’app che consente di attivare i soccorsi in attesa dell’arrivo del personale medico.

Come funziona DAE RespondER?

Una cosa molto importante è capire come funziona questa applicazione.

Prima cosa da chiarire: questa applicazione è integrata con il sistema 118 attivo a livello regionale (Emilia Romagna), ma non sostituisce quest’ultimo. Molto spesso l’arresto cardio-circolatorio avviene in luoghi distanti dalle strutture sanitarie, e molte volte avviene in presenza di testimoni. Ciò significa che ci sarebbe la possibilità di intervenire se solo si sapesse come fare.

Ed ecco che entra in funzione DAE RespondER: l’applicazione è in grado di allertare, tramite la geolocalizzazione, tutti gli utenti registrati al servizio come DEA First Responder (tutti coloro che detengono un apposito patentino per intervenire), nel caso in cui la Centrale Operativa 118 identifichi un sospetto arresto cardiaco in zona.

Tutto ciò consente anche di individuare il defibrillatore più vicino, in modo tale da recuperarlo e portarlo dove si trova la persona in arresto cardio-circolatorio.

Una volta ricevuta la notifica di un possibile arresto cardiaco nelle vicinanze di un DAE First Responder, questi ultimi non devono far altro che visualizzare le informazioni di base e confermare alla centrale operativa 118 la propria disponibilità ad intervenire. Tutto tramite un comando sul display dell’app “Posso intervenire”. Così dopo la conferma, come descritto in precedenza, il sistema guiderà il DAE First Responder presso il defibrillatore più vicino e poi sul posto. Successivamente il DAE First Responder, in contatto telefonico con un operatore del 118, eseguirà le operazioni di soccorso.

In questo momento sono circa 300 i DAE First Responder registrati al sistema, sparsi in tutto il territorio emiliano-romagnolo. Settembre 2017 la prima persona salvata grazie a questo sistema. Promette bene.

https://www.118er.it/dae/info.asp

#11 AllerGenIO, la startup che identifica allergeni!

Cos’è AllerGenIO?

La vita di chi soffre di allergie e intolleranze varie è davvero difficile, anche perché in molti casi queste intolleranze o allergie vengono scoperte in maniera casuale magari proprio a causa di un determinato alimento. AllerGenIO nasce per semplificare la vita di tutte quelle persone intolleranti o allergiche che in Italia sono circa 10milioni!

AllerGenIO, startup lanciata da Andrea Casadio, permetterà alle persone con allergie e intolleranze di potersi godere una cena fuori casa senza problemi. Il team di AllerGenIO ha progettato e realizzato il primo database al mondo in grado di identificare gli allergeni tra oltre 18.000 ingredienti, un vero e proprio motore di ricerca.

Come funziona AllerGenIO?

Il funzionamento di questa web application è molto semplice. Il ristoratore inserisce gli ingredienti, crea la sua ricetta da zero e in automatico AllerGenIO individua gli allergeni presenti all’interno del menù.
Inoltre l’applicazione calcola il valore nutrizionale del piatto, tutto a norma di legge.
La startup quest’anno lancerà una nuova applicazione consumer free denominata IO.
IO sarà rivolta ai consumatori, dove questi ultimi potranno conoscere ristoranti e locali che stampano quotidianamente il registro allergeni. L’applicazione quindi fornirà una lista di ristoranti e locali a seconda della loro posizione, facendo da guida per le persone allergiche e intolleranti che potranno sapere dove andare a consumare un pasto in base al menù del giorno.

AllerGenIO ha chiuso da poco il suo primo round di finanziamenti. Entro il 2019, Casadio ha l’obiettivo di vendere 2.500 licenze ed entro il 2020 quattromila per un risultato di esercizio pari a un milione di euro.

https://allergenio.com

#10 Axieme, la sharing economy applicata all’acquisto di una polizza assicurativa

Cos’è Axieme?

Axieme è un modello davvero unico nel suo genere in ambito nazionale! Startup fintech, Axieme è una piattaforma digitale che permette di soddisfare i bisogni di persone con la stessa esigenza di protezione da un rischio, creando un gruppo e ottenendo dei vantaggi in termini economici.

Facciamo un esempio. Siamo un gruppo di amici che si diverte andando a giocare a calcetto il mercoledì sera. Capita che qualcuno si faccia male durante la partita, sarebbe ottimo avere un’assicurazione che copra gli infortuni, assicurando tutti i componenti della squadra di calcetto come un unico gruppo avendo la possibilità di poter risparmiare. Ecco cos’è Axieme.

La mission di Axieme è quella di diventare il broker di una nuova generazione.

Come funziona Axieme?

Il funzionamento è molto semplice. L’utente di Axieme ha la possibilità di scegliere la polizza di suo interesse e richiedere un preventivo gratuito. Dopo l’acquisto, l’utente potrà decidere se unirsi ad una “cerchia” (gruppo) già esistente, oppure creare una nuova cerchia. Al termine del periodo di copertura, l’algoritmo di Axieme calcolerà il rimborso che spetta agli utenti in base al numero di sinistri avuti all’interno dello stesso gruppo. Il rimborso dipende da due fattori principali:
1) Il numero di sinistri
2) Il numero di componenti della “cerchia”.

Il primo è ovvio: minori saranno i sinistri, maggiore sarà il rimborso. Il secondo invece: Il secondo significa che più persone entrano nella cerchia, più un eventuale sinistro accaduto può essere “distribuito” su più teste, e quindi ha un impatto minore.

Axieme è un nuovo canale distributivo digitale che ha ottenuto maggiore successo soprattutto per i millenial.

Le parole chiavi ovviamente sono: sharing economy, digitale e risparmio.
Il team è formato da Edoardo Monaco (CEO), e da Luca Pomo, Matteo Gallo, Marco Pollara. Ha sede a Torino.

#9 Glass to power, i pannelli fotovoltaici del futuro.

Cos’è Glass to Power ?

Glass to Power è uno Spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. La società, costituita un anno e mezzo fa nasce dall’interesse scientifico dei Professori Sergio Brovelli e Francesco Meinardi e dalla volontà di Management Innovation, un’azienda di scouting e consulenza per l’innovazione tecnologica, di trasferire al mondo del business questa straordinaria innovazione. E’ stato così che intorno a questa idea di business si sono aggregati alcuni importanti attori del mondo industriale e finanziario e la nuova società ha preso corpo, acquisendo la licenza esclusiva dei brevetti, con l’obiettivo di sviluppare tutta l’attività di ricerca industriale necessaria a creare rapidamente un prodotto industriale.
Glass to power vuole realizzare dei pannelli fotovoltaici trasparenti, esteticamente piacevoli, con un’efficienza di generazione di energia elettrica del 5% , in grado di integrarsi invisibilmente nelle architetture degli edifici moderni.

Come funziona Glass to Power?

“L’energia fluisce invisibile dai vetri trasparenti delle finestre delle nostre case, degli uffici, dei centri commerciali, direttamente ai sistemi di accumulo o per l’impiego immediato da parte di qualsiasi utenza”.
Questo è il sogno di chiunque abbia rispetto per l’ambiente ed è attento agli impatti architettonici. Oggi questo è possibile attraverso una nuova straordinaria rivoluzione tecnologica denominata LSC – Luminescent Solar Concentrator – che fa uso di nanocristalli inseriti in film sottili o in lastre di plexiglass. I nanocristalli convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono riflessi all’interno del pannello fino ad arrivare al bordo dello stesso. Qui, una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni infrarossi in corrente elettrica con una elevata efficienza. Sembra una magia ma è realtà!

Qualche statistica !

La tecnologia Glass to Power si inserisce all’interno del più ampio tema dell’Energy Efficiecy Building ed in particolare di quello che va sotto il nome di BIPV: Il sistema dei Building Integrated Photovoltaics. Il BIPV consiste nell’integrare i moduli fotovoltaici nell’involucro dell’edificio, come ad esempio sui tetti o sulle facciate.

Il mercato totale per i BIPV, secondo le previsioni del report di n-tech Research pubblicato nel luglio 2015, crescerà dai circa 3 miliardi di dollari del 2015 a 9 miliardi di dollari nel 2019, fino a raggiungere i 26 miliardi di dollari entro il 2022. L’Europa costituirà il 40% del mercato totale.

Il mercato per questa nuova tecnologia è enorme. Utilizzando la tecnologia di Glass to Power è possibile raggiungere l’obbiettivo degli edifici a consumo zero: edifici completamente autonomi da un punto di vista energetico, come richiesto dalla Direttiva europea 31/2010 / EU che entrerà in vigore in tutta Europa entro il 2020. Regolamentazioni simili saranno introdotte anche negli Stati Uniti e in Cina e la tecnologia di Glass to Power è al momento l’unica in grado di affrontare questa sfida importante ed ambiziosa. La rete industriale ed accademica di Glass to Power garantisce un rapido accesso alle migliori tecnologie e mercati, sviluppando tra pochi anni prodotti altamente innovativi per il mercato europeo ed internazionale.

Oggi G2P è nella fase di avanzata ricerca industriale, con un progetto avviato in Provincia di Trento (NanoFarm) del valore di 1,5M€, e stiamo certificando i nostri prodotti attraverso la collaborazione di Kiwa (https://www.kiwa.it).

La società, dopo un aumento di capitale del luglio scorso che ha portato il valore a 1,8M€, ha deliberato un nuovo aumento di capitale affidando l’advisoring finanziario a BDO (http://bdo.it) che ha valutato la società 9M€.

Sito: http://www.glasstopower.com/g2p/

#8 AmbiensVR, realtà virtuale per architettura e design!

Cos’è AmbiensVR?

Il settore della realtà virtuale negli ultimi anni è cresciuto a dismisura. Grazie ad un’innovazione tecnologica sempre più rapida, molte startup si sono cimentate nella realizzazione di molteplici piattaforme web e app in questo settore (realtà virtuale). AmbiensVR ha creato un servizio per studi di architettura e design in grado di portare nella realtà virtuale progetti in 3D. il software di AmbiensVR che permette tutto ciò si chiama Canvas. Grazie a Canvas è possibile creare presentazioni interattive.

Come funziona AmbiensVR?

AmbiensVR è presente sia come portale online che come app. Gli utenti possono, in questo modo, interagire anche con un visore con il proprio appartamento e confrontare la versione virtuale con quella reale. Ma non è tutto, perché via app, un visore per smartphone permette ai clienti di effettuare una visita in VR del proprio futuro appartamento per testare le varie combinazioni di colori delle pareti, di materiali per i pavimenti e di mobilio, tutto ovviamente personalizzabile dal cliente finale.

Cosa offre Ambiens rispetto a ciò che è già sul mercato?
1) Immersività: si tratta di veri e propri ambienti virtuali. Tutto lo spazio interno può essere esplorato.
2) Oggetti interattivi: è possibile decidere cosa rendere interattivo all’interno del progetto.
3) Cambio materiali: anche in questo caso il progettista può associare ad ogni elemento dell’ambiente una certa libreria di materiali da proporre al proprio cliente.
4) Inserimento foto 360: inserendo delle foto a 360 gradi sullo stato effettivo dell’immobile su cui si sta lavorando, si potranno fare dei confronti immediati tra presente e futuro.
5) Esperienza multiplayer: Ambiens offre la possibilità di far partecipare alla sessione VR più di una persona.
6) Software multipiattaforma. Un software, tutte le piattaforme: creando una sola scena con AmbiensVR è possibile visualizzare il tutto su qualunque tipo di dispositivo: Android, iOS, PC, Mac, HTC Vive.

Quante volte un professionista si trova di fronte a rallentamenti dovuti ad incomprensioni progettuali?

Ecco il problema principale risolto da AmbiensVR.

Qui sotto un video presentazione di ciò che puoi fare con AmbiensVR.

(Fonte: YouTube)
https://www.youtube.com/watch?v=Lkgv2vAo4fU

#7 Moovenda, food delivery

Eccoci al settimo appuntamento con la rubrica #startUP. Oggi parliamo di Moovenda, noto food delivery.

Cos’è Moovenda?

Moovenda è un’azienda italiana di food delivery nata nel 2015 dopo essere stata scelta tra quelle vincitrici di uno StartUp Weekend organizzato dalla Luiss. In poco più di due anni è diventata la più grande azienda italiana di consegne a domicilio per numero di ordini. Si trovano attualmente a Roma, Napoli, Viterbo, Torino e Cagliari. L’azienda è in forte espansione e punta a raggiungere altre 10 città entro la fine del 2018.

Come funziona Moovenda?

Come ogni food delivery che si rispetti Moovenda è presente sia su piattaforma web che applicazione (IOS & Android). Si può ordinare online scegliendo tra tutti i ristoranti Moovenda della tua città. Appena finalizzato l’ordine ci pensa Moovenda a farlo recapitare nel minor tempo possibile all’indirizzo indicato.

Qual è il valore aggiunto rispetto ad altri food delivery?

Il valore aggiunto rispetto ad altri food delivery si chiama “Brian”. “Brian” è l’algoritmo di Moovenda creato e brevettato da Simone Terranova, uno dei tre founder. Questo algoritmo permette di consegnare in tutta la città senza limiti di distanza. Ovviamente questo è un gran vantaggio sia per il cliente che per il ristoratore. Per il cliente perché questo permette di ampliare la scelta di ristoranti e di prodotti, per il ristoratore invece perché permette a quest’ultimo di far conoscere la propria cucina al di fuori della propria zona.

Un secondo plus creato da Moovenda è la diversificazione del servizio con nuovi progetti come Moovenda Lunch e Moovenda Black. Moovenda Lunch è un servizio dedicato alla pausa pranzo e si distingue per la velocità e praticità con cui si può ottenere il pranzo direttamente alla propria postazione di lavoro all’orario prestabilito, rispondendo semplicemente ad un sms giornaliero con il numero corrispondente ad una delle proposte di menù. Moovenda Black invece è un servizio dedicato ai Clienti che vogliono farsi coccolare ed unisce ristoranti di livello, eventi culinari e culturali e partnership con brand importanti del lusso.

Guardiamo ora qualche statistica.

Moovenda ha una crescita del 15-20% ogni mese. Attualmente Moovenda presenta uno staff di oltre venti persone tra dipendenti e professionisti e ogni giorno su strada mettono più di centoventi “moover”, tutti contrattualizzati e con le dovute coperture assicurative, per consegnare circa 12 mila ordini mensili.

Abbiamo scoperto e approfondito il mondo di Moovenda.
Ringraziamo Gianpaolo Sacconi, responsabile pubbliche relazioni di Moovenda, per questa breve intervista.

#6 Biorfarm, frutta fresca e prodotti biologici in un click!

Abbiamo intervistato Osvaldo De Falco, founder & CEO di Biorfarm.

Cos’è Biorfarm?

“Siamo un social-marketplace che consente a tutti di avere i propri alberi da cui ricevere frutta realmente fresca e prodotti biologici di alta qualità, provenienti direttamente dai migliori agricoltori locali del Paese. Mettiamo in contatto diretto chi produce il cibo in modo sostenibile con chi lo porta a tavola. Sembra assurdo ma ancora oggi, in un mondo in cui le informazioni viaggiano alla velocità della fibra, la maggior parte dei consumatori conosce poco o nulla della propria frutta e verdura. Origine, stagionalità, sostenibilità e sicurezza sono caratteristiche che tutti vorremmo, ma che facciamo fatica a reperire. Noi siamo nati per questo! Vogliamo creare un legame di fiducia tra gli agricoltori locali bio e i consumatori che vogliono conoscere ciò che portano a tavola. E lo facciamo mettendo in contatto diretto chi coltiva la terra e produce il cibo con chi lo consuma. Origine, sicurezza alimentare e sostenibilità alla portata di tutti! “

Come funziona?

“Diamo la possibilità a tutti, ovunque siano, di coltivare a distanza la frutta che poi porteranno a casa, grazie al supporto di piccoli agricoltori locali bio, in tutta Italia. Con qualsiasi dispositivo, accedendo a Biorfarm puoi adottare diversi tipi di alberi in base ai tuoi gusti, creando un tuo campo digitale, con alberi sparsi in tutta Italia, ottenere informazioni in tempo reale sullo stato degli alberi tramite foto e videocondivisi dagli agricoltori locali e ricevere i tuoi prodotti biologici direttamente a casa, secondo la quantità e la frequenza che preferisci. Oltre ai migliori frutti biologici locali, Biorfarm garantisce a tutti una conoscenza più approfondita del cibo che portiamo a tavola. Con la nostra soluzione anche gli agricoltori ottengono benefici in termini di crescita del mercato e ricavi. Gli agricoltori locali possono raggiungere i clienti nelle regioni più lontane e commercializzare i loro prodotti in modo innovativo, facendo affari digitali! Il nostro obiettivo è creare una grande azienda agricola condivisa, dove le persone e gli agricoltori biologici locali possano condividere dati e prodotti; se sei quello che mangi, allora hai il diritto di sapere cosa stai mangiando.”

Qualche statistica?

“In quasi due anni di attività, con le nostre sole forze ed un sostegno iniziale di H-Farm possiamo abbiamo raggiunto ottimi traguardi, iniziando dall’ultimo, una campagna di crowdfunding di successo, che ci ha consentito non solo di raccogliere capitali, ma soprattutto di testare la nostra idea e avere oltre 200 nuovi soci e promotori dell’iniziativa.

Abbiamo oltre 2.000 agricoltori digitali, utenti che hanno adottato almeno una volta un albero su Biorfarm dal nostro piccolo network di agricoltori, più di 2.200 Alberi adottati e più di 4000 box di frutta spediti in tutta Italia, oltre 30 tonnellate. 9 tipologie di coltivazione, 5 agricoltori online e 115 in lista, in attesa della nuova piattaforma IT. Abbiamo una retention intorno al 35% senza particolari azioni di marketing: chi adotta un albero su Biorfarm ed assaggia i prodotti del proprio campo non riesce a fare a meno di rinnovare la propria adozione per l’anno successivo.

Un 2018 in crescita, a marzo di quest’anno abbiamo raggiunto i risultati di tutto il 2016, grazie a un primo approccio B2B. Abbiamo inoltre stretto solide partnership commerciali e di settore con BolognaFiere SpA – SANA, il più importante evento nel mondo Bio in Italia con cui collaboriamo da 2 anni portandoci una discreta visibilità. Confagricoltura, ci supportano nello scouting e nella identificazione delle linee guide per i nostri agricoltori bio.

“Io, tra l’altro sono membro di ANGA e referente nazionale del comparto biologico di Confagricoltura Giovani – ANGA; ReteClima, nata da uno spinoff dell’università Bicocca di Milano, con il quale abbiamo una partnership volta ad attestare l’impatto ambientale per l’imminente soluzione B2B; H-Farm, dopo il programma di accelerazione organizziamo costanti momenti di confronto in cui analizziamo gli andamenti e l’operatività del business.”

Sito web: https://www.biorfarm.com/

#5 COCO, la rivoluzione del turismo balneare

Abbiamo intervistato Nicola Palumbo, co-CEO di COCO. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.

Cos’è COCO?

COCO è una startup che punta a rivoluzionare il settore del turismo balneare offrendo soluzioni software avanzate sia per gestori di stabilimenti balneari che per i consumatori. Il settore del turismo alberghiero è stato stravolto dall’arrivo di unicorni come Booking.com ed Airbnb e COCO crede di poter fare lo stesso con il settore balneare. Offrono ai clienti una piattaforma innovativa su cui prenotare e ai gestori una suite software per gestire le prenotazioni e la spiaggia in generale.

Perché il nome COCO?

Hanno scelto il nome COCO per vari motivi: ricorda l’estate, è breve, ripete la stessa sillaba e si scrive e pronuncia allo stesso modo in più lingue, quindi in ottica di espansione Europea e mondiale questo è sicuramente un vantaggio.

Come funziona COCO?

L’offerta COCO per il B2B comprende un gestionale spiaggia in cloud con piattaforma di booking integrata e app native per iOS e Android dedicate ai gestori. Per il B2C hanno sviluppato un portale di booking avanzato con relative app native per iOS e Android. I gestori di stabilimenti balneari possono iscriversi gratuitamente alla piattaforma ottenendo una pagina web dedicata dove poter inserire tutti i dati relativi alla loro spiaggia: servizi, posizione, immagini, descrizione, prezzi etc.
I clienti possono cercare per località, geo-localizzandosi e filtrando per servizi. Selezionata la spiaggia, possono scegliere il posto sulla mappa digitale e pagare direttamente con carta di credito. Il gestore riceve il denaro in anticipo evitando i no show.

Qualche statistica!
Nel 2017 hanno lanciato un MVP, una versione beta dell’app nella sua forma più semplice. I risultati sono stati sbalorditivi e la risposta dei gestori e degli utenti è stata enorme.

Numeri:
– + 20000 downloads;
– + di 15000 utenti attivi iscritti;
– 127 Stabilimenti Balneari affiliati;
– + 40000 € di transato;
– + 1000 prenotazioni;
– + 2500 posti prenotati.

Quest’anno invece hanno lanciato la suite B2B alla TTG a Rimini e alla Fiera Balnearia a Carrara con un grande riscontro: circa 500 contatti di gestori interessati alle soluzioni di COCO e con cui stanno correntemente lavorando per l’implementazione.
A Maggio il lancio della piattaforma B2C di prenotazione.

Sito internet: www.cocoapp.it

#4 La top ten degli unicorni europei!

Eccoci con il quarto appuntamento della rubrica #startUP. Oggi non parleremo di una singola startup, ma bensì 10! Le 10 super-startup del Vecchio Continente! Andremo ad analizzare ogni singolo business, dal primo posto al decimo! Iniziamo a scorrere la classifica.

1. Spotify, valutata ben 11 Miliardi di euro. Spotify è un servizio lanciato nel lontano 2002 ed arrivato in Italia nel 2013 e grazie ad esso puoi ascoltare musica in streaming tramite internet, via smartphone, browser web o tablet. Molto semplice da usare, presenta una versione free ed una a pagamento. La versione gratuita presenta delle restrizioni, ovvero la pubblicità che, come accennavo prima, ti compare tra un brano e l’altro, a volte basta guardare uno spot e per mezz’ora non vieni interrotto da nessuna pubblicità. La versione a pagamento invece non presenta alcuna pubblicità e in più puoi effettuare il download su tutti i tuoi dispositivi e così ascoltare musica anche offline.

2. Adyen, valutata 5 miliardi di euro, è un servizio che ti offre varie possibilità di pagamento e ti assicura i più alti standard di sicurezza e stabilità. Pensate, ci sono 200 metodi di pagamento e ben 150 valute sulla piattaforma! Nel 2013, Adyen registrava sulla sua piattaforma per i pagamenti transazioni per un valore di 14 miliardi di dollari, per poi crescere a 25 miliardi nel 2014, 50 miliardi nel 2015 e 90 miliardi di dollari nel 2016. L’azienda olandese è stata scelta da eBay per gestire dal 2020 i suoi pagamenti back-end al posto di PayPal (l’elaborazione “dietro le quinte” dei processi di pagamento ai venditori).

3. Farfetch, valutata 4 miliardi di euro. Farfetch, la startup di e-commerce di lusso che riunisce oltre 300 tra le migliori boutique indipendenti di moda del mondo. Oggi Farfetch dà ai consumatori la possibilità di fare acquisti in 400 multimarca di fascia alta utilizzando semplicemente il proprio pc, tablet o smartphone (il 50% del traffico registrato su Farfetch.com arriva proprio da mobile)e di scegliere tra oltre 100mila prodotti di oltre 1.000 brand di moda, kidswear incluso, ma anche di beauty.

4. Auto 1 Group, valutata 3 miliardi di euro. AUTO1.com è la piattaforma online leader in Europa dotata di un proprio stock certificato e diversificato. AUTO1.com è dedicato esclusivamente al commercio di auto usate, presentandosi pertanto come un servizio “pensato dai commercianti per i commercianti”. In pochi click, importanti partner sono in grado di acquistare da tutta Europa veicoli usati certificati e dotati della giusta documentazione a prezzi competitivi direttamente dal sito AUTO1.com.

5. Telegram, valutata 3 miliardi di euro. Telegram è un’applicazione di messaggistica completamente gratuita. La prima particolarità di Telegram è quella di basarsi su un protocollo di comunicazione completamente open source, sviluppato per ridurre al minimo la quantità di byte inviati per ogni messaggio. Questa soluzione permette di avere un importante vantaggio rispetto alla concorrenza, soprattutto in condizioni di scarsa ricezione. Telegram, infatti, permette di inviare messaggi gratis in minor tempo e di riceverli più velocemente. Inoltre Telegram offre un elevato livello di sicurezza. Una delle principali caratteristiche riguarda l’utilizzo di algoritmi di criptazione all’interno delle chat, in modo tale da aumentare notevolmente il livello di privacy.

6. Vente Privee, valutata 2,7 miliardi di euro. È stata pioniere delle vendite-evento online e tra i leader mondiali del settore. Le vendite hanno una durata limitata che va da 3 a 5 giorni e sono organizzate in stretta collaborazione con più di 6.000 grandi marche internazionali in tutti i settori merceologici: abbigliamento, accessori, oggettistica per la casa, articoli sportivi, high-tech, vino e gastronomia. La collaborazione privilegiata con le marche permette di proporre prezzi estremamente vantaggiosi.

7. The Hut Group, valutata 2,8 miliardi di euro. The Hut Group è una società di e-commerce britannica. Gestisce oltre 100 siti web internazionali che vendono beni di consumo nei mercati della salute e della bellezza attraverso la loro piattaforma operativa. The Hut Group è considerato il rivenditore online di prodotti per la saluta e per la bellezza in più rapida crescita in Europa. È un vero unicorno tecnologico. Dal 2015, le sue vendite, sono state prevalentemente al di fuori dal Regno Unito.

8. Klarna, valutata 2,5 miliardi di euro. Klarna Bank AB, comunemente indicata come Klarna, è una banca svedese che fornisce servizi finanziari online come soluzioni di pagamento per vetrine on line, recupero crediti, pagamenti di crediti e altro ancora. Il loro servizio principale consiste nell’assumere le richieste di pagamento dei negozi e gestire i pagamenti dei clienti, eliminando così il rischio per venditore e acquirente. Circa il 40% di tutte le vendite di e-commerce in Svezia passa attraverso Klarna. L’azienda ha oltre 1600 dipendenti, la maggior parte dei quali lavora presso la sede centrale di Stoccolma. Nel 2014, la società ha gestito circa $ 10 miliardi di vendite online.

9. BioNTech, valutata 2,3 miliardi di euro. BioNTech AG è la più grande azienda biofarmaceutica privata in Europa che ha aperto la strada allo sviluppo di terapie individualizzate per il cancro e altre malattie. L’azienda combina tutti gli elementi costitutivi dell’immunoterapia individualizzata sotto lo stesso tetto: dalla diagnostica e dallo sviluppo dei farmaci alla produzione. L’approccio di BioNTech è convalidato da cinque partnership aziendali di alto livello con Genentech, Genmab, Eli Lilly and Company, Sanofi e Bayer Animal Health. La Società ha completato un ciclo di finanziamento di 270 milioni di dollari statunitensi nel 2018.

10. Roivant, valutata 2 miliardi di euro. Roivant opera nel settore sanitario. La loro missione è ridurre tempi e costi del processo di sviluppo dei farmaci. Collaborano con aziende biofarmaceutiche innovative per garantire che i farmaci vengano rapidamente consegnati ai pazienti. Roivant gestisce anche altre aziende in forte crescita che si occupano di diverse aree tra cui la salute delle donne, malattie rare, la neurologia, la dermatologia e tante altre.

#3 Prestofood.it, il food delivery del Sud Italia

Abbiamo intervistato Guido Consoli, CEO & Founder di prestofood.it. Scopriamo insieme cos’è e come funziona!

Cos’è Prestofood.it?

Prestofood.it è il food delivery leader nel Sud Italia! Ci sono 4 caratteristiche importanti da sottolineare:

1. È l’unico servizio di food delivery senza limiti di distanza;
2. Sono attivi dalle 12:00 alle 00:00;
3. Il loro call center e i loro driver garantiscono la puntualità nei tempi di consegna previsti;
4. Sono stati eletti da StartupItalia! il servizio italiano più efficiente in termini di qualità e costi di consegna.

I ristoranti partner hanno aumentato il loro fatturato anche oltre il 30%. PrestoFood.it oggi è il 4° food delivery in Italia per fatturato (dietro a Deliveroo, Foodora e Justeat), ma il primo ed unico nel sud Italia. Scopriamo come funziona…

Come funziona Prestofood.it?

La missione di Prestofood.it è portare i migliori ristoranti dove vuoi, quando vuoi, velocemente. Inoltre potrai scegliere il tuo ordine personalizzato, in modo semplice e veloce, attraverso i menù digitali del sito internet o con l’App PrestoFood.it, compatibile con i sistemi Android ed Apple.

Prestofood.it è molto semplice da utilizzare: inserisci il tuo indirizzo nella homepage(anche tramite la geolocalizzazione) e ti verranno mostrati tutti i migliori ristoranti partner. Scegli il ristorante che preferisci, fai il tuo ordine, conferma il tuo indirizzo e i dettagli di pagamento ed è fatta. Il tuo ordine verrà consegnato il più presto possibile.

Qual è il valore aggiunto rispetto ad altre aziende?

Oggi è difficile distinguersi soprattutto nel campo del food delivery, ma Prestofood.it ce l’ha fatta! La posizione geografica e la territorialità del team giocano a loro favore! Prestofood.it crede molto nelle potenzialità del Sud Italia, soprattutto perché pensano che possa essere un mercato di interesse per i player internazionali, che si potranno affidare a loro per aumentare la propria capillarità raggiungendo il meridione. AGILI, VELOCI ED EFFICIENTI.
Quattro cose da sapere su Prestofood.it:

1. Hanno strutturato un’unica sede operativa a Catania che sviluppa e controlla tutte le città, senza così aumentare i costi fissi di espansione in ogni singola città;
2. Hanno creato un “piano di lancio” replicabile per ogni città in cui vogliono offrire i loro servizi che permettono di iniziare le attività in breve tempo e con costi certi. Ogni nuova città viene attivata in circa 1 mese con un budget di €30.000 che comprende tutto il materiale, costi di personale ed attrezzature. A questa cifra si aggiunge un budget di €40.000 per la campagna marketing di lancio;
3. In ogni nuova città, raggiungono il break-even point in circa 6 mesi;
4. Il settore del food delivery ha costi di espansione elevati, eppure sono riusciti ad abbatterli del 70%, grazie ad operazioni snelle e a una attenta strategia di acquisto delle attrezzature.

Infine, per quanto riguarda i driver, hanno sviluppato un algoritmo proprietario che garantisce loro un numero di ordini da eseguire giornalmente, oltre a prevedere soluzioni veloci per più pickup. Il guadagno è su consegna eseguita, più un rimborso spese per km percorsi tra il ristorante e l’utente. Così facendo abbattono i costi fissi sul lavoro e riescono a garantire loro un contratto pagato regolarmente e a norma di legge, evitando così di sfruttare driver con partita iva.

Ultime novità!
La startup di Guido Consoli, a 18 giorni dalla chiusura della campagna di crowdfunding su CrowdFundMe, ha già raggiunto l’obiettivo dei 100mila euro, andando in overfunding.

ARTICOLO:http://startupitalia.eu/89413-20180418-food-delivery-sud-overfunding-prestofood

Sito web ufficiale: http://www.prestofood.it/

Per altre statistiche: https://www.crowdfundme.it/projects/prestofood-it/