BASSA EDUCAZIONE FINANZIARIA, DI CHI E’ LA COLPA?

L’Italia ha uno dei più bassi livelli di educazione finanziaria nel mondo (dietro Togo e Zambia, come cito sempre). Spesso gli addetti ai lavori (educatori/Istituzioni finanziarie/professionisti del settore) tendono a dare la colpa agli stessi italiani, sul fatto che per pigrizia, voglia, tempo, competenze dovrebbero aggiornarsi per comprendere meglio il tema investimenti.

Questo è vero in parte, ma la domanda che tutti gli “addetti ai lavori” dovrebbero porsi è: QUANTO STIAMO FACENDO IN REALTA’ DI CONCRETO per avvicinare le persone al mondo della finanza e per aiutarle a realizzare i propri obiettivi economici?

Ogni giorno quando lavoro a questo progetto ho ben presente questa domanda, e la risposta cerco di darla quotidianamente con la mole di contenuti che cerchiamo di sfornare in supporto alle persone interessate a migliorare la propria situazione.

Noi come poche altre realtà però siamo un’eccezione, perchè il nostro Paese si sa è pieno di pericoli, dagli imbonitori ai guru ai falsi “professionisti” che alla fine vogliono solo spillarti soldi e venderti qualcosa.

Perciò il secondo punto di attenzione su cui stiamo cercando di focalizzarci è: COME POSSIAMO AIUTARE LE PERSONE AVVICINANDOLE ALLA FINANZA? Un qualcosa che possa avere la stessa attenzione e lo stesso peso nelle decisioni familiari del mangiare sano, andare a scuola, fare sport. Come possiamo rendere davvero la finanza (quella sana, che aiuta davvero) un aspetto importante della vita degli italiani?

Su questo secondo punto non ho la risposta definitiva, ma credo che “FARE SQUADRA” possa essere una delle ipotesi. Ci sono troppe piccole realtà, spesso in competizione tra loro a dire le stesse cose, oppure una che smonta i contenuti dell’altra perchè purtroppo anche l’egoismo fa parte della nostra mentalità (morte tua vita mia).

Questo oltre che sbagliato potrebbe portare il sistema all’autodistruzione, cancellando quel poco di buono che ancora resta per cercare di migliorare le cose.

Ecco perchè a breve noi di Colazione a Wall Street cercheremo di tradurre nei fatti queste tematiche, cercheremo (nel nostro piccolo sia chiaro) di accendere quel fuoco di speranza per portare la finanza nelle case delle persone, come un aspetto imprescindibile.

Ma nel frattempo, l’appello a tutti gli addetti ai lavori è di non mollare, nonostante l’ambiente ed il sistema siano estremamente sfidanti, continuare a divulgare, con l’intenzione VERA di aiutare le persone, e andare oltre quell’immobilismo che oggi impedisce alle persone di migliorare la loro vita economicamente.

Intanto restate sintonizzati su questi canali, perchè a breve annunceremo grandi novità.

A presto

EDUCAZIONE FINANZIARIA E FINTECH

Nonostante sia l’ottava potenza economica mondiale e la terza nell’Eurozona, con più di 440 milioni di € di valore delle esportazioni, l’Italia ha tra i livelli più bassi di cultura finanziaria in Europa – di pari passo con il Portogallo. Infatti, solo il 37% degli adulti ha consapevolezza sufficiente in materia, quando si parla di finanze.
È in questo contesto che il settore italiano della tecnologia finanziaria – o fintech – merita di essere riconosciuto ed esaminato. Infatti, già nella prima metà del 2017, sono stati investiti in compagnie fintech italiane più di 34 milioni di dollari , oltre un terzo in più rispetto al totale dei finanziamenti ricevuti in tutto il 2016, con il primo ‘Fintech Hub’ italiano aperto a Milano nel settembre 2017. Inoltre, dal 2010 questo settore ha registrato una crescita notevole e costante, con una media di 12 nuove imprese create ogni anno.
L’obiettivo primario del settore fintech, oggi, è quello di rivoluzionare l’attuale panorama
finanziario, digitalizzando i servizi e fornendo nuovi prodotti e modelli di business. Fino a poco tempo fa, infatti, l’unico punto di accesso alle proprie finanze per la maggior parte della popolazione erano le grandi banche. Erano anche le uniche a detenere tutti i servizi finanziari, inclusi prestiti, conti bancari, carte di credito, e tutte le informazioni sulle transazioni.
Tuttavia, con i recenti aggiornamenti della PSD2 (direttiva sui servizi di pagamento) le
società finanziarie sono oggi in grado di accedere ai dati relativi al saldo e alle transazioni che in precedenza erano oscurati, il che consente loro di progettare prodotti che aiutano i consumatori ad assumere il controllo delle proprie finanze.

Grazie a questo sostanziale cambiamento, le società finanziarie stanno apportando cambiamenti radicali nel modo in cui i clienti possono usufruire dei servizi finanziari.
È qui che entra in gioco Oval Money, una startup innovativa in grado di migliorare
sensibilmente la vita delle persone. Attiva da due anni, con sede tra Torino e Londra, Oval Money ha la missione di fornire a tutti un’educazione finanziaria chiara e accessibile attraverso un’applicazione di risparmio che ti permette di monitorare le spese, risparmiare tramite regole personalizzabili e investire in prodotti finanziari, il tutto in un’unica e semplice interfaccia.

Inoltre, raccogliendo i tuoi dati di spesa e organizzandoli in categorie, Oval crea
un report mensile personalizzato che ti spiega come ha speso i tuoi soldi e ti aiuta a gestirli meglio.
Come risparmiare con Oval? Semplice: l’app ti permette di creare degli “Step”, regole di
risparmio personalizzabili in base al tuo stile di vita. Gli Step possono essere impostati su
qualsiasi azione del quotidiano: dal risparmio dei centesimi di resto di ogni transazione, al risparmio in base all’esercizio fisico, o anche calcolato sulla spesa per ogni categoria
merceologica. Queste versatili regole ti consentono di adattare il risparmio a qualsiasi
esigenza individuale.
La statistica di cui parlavamo all’inizio, inoltre, è un dato che Oval sente il dovere di
affrontare. In particolare, con l’arrivo della generazione ‘millennials’, il mobile banking è in crescita con oltre il 71% dei giovani italiani che afferma di non poter vivere senza il proprio smartphone , e il 10% che li utilizza per i pagamenti di tutti i giorni, ad esempio per ristoranti e svago.

Rendendo la finanza facilmente accessibile, Oval mira ad aumentare l’educazione
in materia fornendoti gli strumenti giusti per la gestione dei tuoi soldi nell’era
dell’alfabetizzazione digitale.
Parte di questa educazione finanziaria, è l’accesso alle opzioni di investimento: Oval Money ha infatti creato una gamma di prodotti esclusivi per i propri utenti, rendendo di fatto gli investimenti accessibili a tutti – non solo per coloro che già detenevano grandi quantità di capitale.

Con Oval puoi aprire una posizione di investimento con un minimo di 50 euro,
creando un tuo portafoglio di prodotti, e puoi seguirne i progressi – così come gestire gli
investimenti ricorrenti o il disinvestimento – direttamente attraverso l’applicazione.
Oval Money crede fermamente che con questi strumenti a disposizione, gli utenti possano finalmente acquisire consapevolezza sulle proprie finanze e aumentare il proprio capitale in modo responsabile, giorno dopo giorno.

Articolo a cura di Oval Money

Per te Natale arriva in anticipo!

Come ormai avrai capito, essere iscritti al nostro blog significa sempre avere in anticipo tutti gli aggiornamenti e le novità riguardanti “Colazione a Wall Street”.

Nata il 14 Febbraio di quest’anno, la community viaggia rapidamente verso quota 5.000 persone, e speriamo di non fermarci qua.

La prima cosa che sentiamo di dire quindi a te che oltre ad essere fan della nostra pagina Facebook segui anche questo blog, è un “grazie dal profondo del cuore”. La seconda invece è che per il 2018 ci saranno grandi novità (ma gli altri le scopriranno solo a Natale) che ti raccontiamo in ordine sparso:

  • Nuove rubriche, che non saranno più settimanali ma mensili. Introdurremo una rubrica dedicata agli investimenti immobiliari, per allargare le materie trattate e gli argomenti a disposizione della community. Ne sarà poi introdotta un’altra dedicata alle interviste, in particolare ad imprenditori, blogger, e giovani startupper che hanno già avuto successo nel loro campo.
  • Uscirà il libro di Colazione a Wall Street. Il “quando” è ancora segreto, ma dopo l’enorme successo del nostro ebook, abbiamo trovato una casa editrice disposta a pubblicarci un libro, che arriverà nelle librerie di tutta Italia nel 2018!
  • Evento dal vivo presso una delle Università italiane. Anche qui massima riservatezza sui dettagli (ancora in fase di definizione) ma sicuramente avremo l’occasione di vederci di persona!

Che dire, speriamo che quanto scritto sopra possa essere di tuo gradimento, dal momento che il nostro scopo è diffondere la cultura finanziaria in Italia e diventare la prima Community online in tal senso!

Grazie per il tempo che ci hai dedicato fino ad oggi, speriamo che tu possa coinvolgere anche altre persone per un progetto iniziato 10 mesi fa e che ora non vuole smettere di diventare GRANDE.