MERCATI AZIONARI, A CHE PUNTO SIAMO?

Nell’immagine sotto riportiamo i valori di CAPE (indicatore più attendibile rispetto al P/E classico, in quanto “aggiustato” per il ciclo economico) dei principali mercati, e visivamente possiamo notare che ad eccezione della Russia e di pochi altri Paesi, siamo su valutazioni decisamente elevate, specie nei paesi sviluppati.

cape

CAPE AL 31.12.2019 (FONTE: STARCAPITAL.DE)

Volendo poi integrare questa analisi da un punto di vista tecnico, notiamo come i principali indici di forza relativa, complice la crescita importante dell’ultimo anno, rappresentino oggi ancora un must nei portafogli degli investitori.

Qui di seguito vediamo la forza relativa (che non è altro che la divisione tra l’indice di un determinato paese rispetto al corrispondente titolo di stato considerato a basso rischio) crescente su tutti i principali mercati che risultano più cari a livello di CAPE, tra cui ad esempio Stati Uniti, ed Italia (fonte: Tradingview)

btp

Forza relativa FTSEMIB/BTP10Y

spxsutr10

Forza relativa S&P500/treasury10Y

L’azionario in particolare è risultato molto condizionato dalle manovre delle Banche Centrali di tutto il mondo, perciò (a dispetto di tutte le crisi, guerre, dispute commerciali) sono ancora la FED, la BCE, la BOJ, e la BOE i principali market mover, in particolare con le loro manovre sui tassi di interesse e con le misure di stimolo (in aggiunta o in sottrazione) all’economia.

Tutto questo mentre l’inflazione resta ancora (per ora) in una fase di tranquillità, con l’obiettivo da parte delle principali banche centrali di stabilizzarla attorno ad un valore (ad oggi lontano) del 2%.

Tuttavia le forti manovre espansive hanno fortemente compresso i rendimenti dei principali titoli di Stato mondiali, costringendo gli investitori a ricercare in forme più rischiose i rendimenti persi per strada.

Addirittura l’Italia, che resta uno dei Paesi (soprattutto in Europa) a maggior rendimento, ha visto considerevolmente ridurre i rendimenti del proprio debito (possiamo dire con un grosso sollievo per le casse dello Stato).

it10Y

Rendimenti BTP10Y

Questo non significa però che non dovremo più tornare a preoccuparci di quello che da sempre è ciò che definisco un “nemico invisibile” di ogni investitore, ovvero l’inflazione.

CONSIDERAZIONI FINALI

Come sempre la pratica…quindi?

Oggi è utile prendere adeguate contromisure più cautelative nei portafogli (riducendo ad esempio la componente azionaria eccessivamente cara, e rientrando magari con logiche di piani di accumulo) privilegiando forme di ingresso più graduali per “livellare” eventuali cali che dovessero verificarsi in futuro, e puntando a mercati con buoni fondamentali e valutazioni meno esagerate.

Inoltre, risulta decisamente opportuna la gestione della liquidità (oggi una quota parte in portafoglio può essere utile, a patto che non sia eccessiva) per approfittare di eventuali punti di ingresso su investimenti specifici, da gestire quindi in chiave maggiormente tattica.

Da un punto di vista fiscale invece, approfittare di eventuali guadagni (su azioni, obbligazioni, certificati, ETC) per vendere e compensare eventuali minusvalenze che si erano accumulate nei 4 anni precedenti.

Ci vediamo il mese prossimo!

 

QUANTO RENDONO I DIVIDENDI DELLE AZIONI ITALIANE NEL 2019?

In attesa di riprendere il tema di Electronic Arts (se non hai letto l’ultimo articolo lo trovi QUI), di seguito riportiamo (dal momento che è iniziata la stagione dei dividendi a Piazza Affari) i titoli del FTSE MIB (indice principale) con data ed importo dei dividendi staccati/da staccare, in ordine di rendimento. Come sempre vi ricordo di non valutare l’acquisto di un titolo solo per l’importo del dividendo (come certa gente fa, terribilmente sbagliato!!!) anche perchè non sempre il pagamento di un dividendo corposo rappresenta un fattore positivo (vedi il video di qualche mese fa cliccando QUI).

In questo caso, il prezzo dell’azione è quello della giornata di venerdì (così avete un aggiornamento recente) e ricordatevi che i dividendi sulle azioni italiane sono tassati al 26% (quindi dovete toglierlo dal rendimento lordo). In alcuni casi poi alcune azioni hanno una parte del dividendo già pagata in precedenza.

Ci rivediamo nel weekend per continuare il discorso della valutazione dei bilanci di un titolo, a presto!

Francesco

TITOLO DIVIDEND ULTIMO PREZZO DIVIDEND YIELD % DATA STACCO
Azimut Holding  €            1,500  €                17,270 8,69% 22/05/2019
Intesa Sanpaolo  €            0,197  €                   2,275 8,66% 22/05/2019
UnipolSai  €            0,145  €                   2,422 5,99% 22/05/2019
Generali  €            0,900  €                17,010 5,29% 22/05/2019
Banca Generali  €            1,250  €                24,520 5,10% 22/05/2019
Mediobanca  €            0,470  €                   9,360 5,02% già pagato
Poste Italiane  €            0,441  €                   9,262 4,76% 26/06/2019
A2A  €            0,070  €                   1,483 4,72% 22/05/2019
Fiat Chrysler Automobiles  €            0,650  €                13,844 4,70% 02/05/2019
UBI Banca  €            0,120  €                   2,690 4,46% 22/05/2019
Italgas  €            0,234  €                   5,524 4,24% 22/05/2019
Unipol  €            0,180  €                   4,522 3,98% 22/05/2019
Atlantia  €            0,900  €                23,490 3,83% 22/05/2019
Bper Banca  €            0,130  €                   4,106 3,17% 22/05/2019
Hera  €            0,100  €                   3,168 3,16% 26/06/2019
Snam  €            0,136  €                   4,450 3,05% 26/06/2019
Terna  €            0,155  €                   5,364 2,88% 26/06/2019
Pirelli  €            0,177  €                   6,442 2,75% 22/05/2019
ENI  €            0,410  €                15,550 2,64% 22/05/2019
Prysmian  €            0,430  €                16,590 2,59% 26/06/2019
Fineco  €            0,303  €                11,880 2,55% 25/04/2019
Enel  €            0,140  €                   5,504 2,54% 24/07/2019
Unicredit  €            0,270  €                12,110 2,23% 25/04/2019
Tenaris  €            0,250  €                13,210 1,89% 22/05/2019
CNH Industrial  €            0,180  €                   9,620 1,87% 02/05/2019
Ferragamo  €            0,340  €                19,850 1,71% 22/05/2019
Leonardo  €            0,140  €                10,550 1,33% 22/05/2019
Recordati  €            0,470  €                35,510 1,32% 25/04/2019
Moncler  €            0,400  €                37,140 1,08% 22/05/2019
Diasorin  €            0,900  €                85,750 1,05% 22/05/2019
Ferrari  €            1,030  €              122,400 0,84% 02/05/2019
Amplifon  €            0,140  €                16,800 0,83% 22/05/2019
Exor  €            0,430  €                59,420 0,72% 26/06/2019
Buzzi Unicem  €            0,125  €                19,630 0,64% 22/05/2019
Campari  €            0,050  €                   8,815 0,57% 25/04/2019
STMicroelectronics  €            0,053  €                16,840 0,31% 19/06/2019
Banco BPM  no 0,00%
Saipem  no 0,00%
Telecom  no 0,00%
Juventus  no 0,00%