4 STRUMENTI (GRATUITI) PER I VOSTRI PORTAFOGLI

Mi sono detto… perchè farvi aspettare fino a domani?

In fondo devo darvi tempo di leggere l’articolo, vedere come funzionano i tools, conoscerli e capire come utilizzarli no?

MA PRIMA LEGGETE QUELLO CHE VI SCRIVO, SENNO’ RISCHIATE DANNI PERMANENTI AI VOSTRI DENARI!

Quindi veniamo al sodo:

PORTAFOGLI MODELLO

Il primo tools si chiama PORTFOLIO CHARTS (link in fondo, non serve registrazione). Vi consente di verificare la composizione dei principali portafogli modello fatti da alcuni tra i più importanti investitori della storia (ci sono ad esempio il “Permanent portfolio” – ‘”All Season Portfolio” ecc..).

Come usare questo tool? Semplice, come INTRODUZIONE ALLA CONOSCENZA DI ALCUNI ESEMPI UTILI DI ASSET ALLOCATION! Quindi prima di improvvisarvi piccoli chimici, guardate in dettaglio come investono “altri gestori” e cercate di capire quali logiche potrebbero esserci dietro alla composizione di ciascun portafoglio.

Osservate in particolare dettagli che altri investitori non guardano (ma che sono FONDAMENTALI) OVVERO:

  • Max Drawdown
  • Distribuzione storica dei rendimenti
  • Deviazione Standard

Imparate a capire come si sono comportati i portafogli durante i periodi passati (si è vero, le performance passate non sono indicative di quelle future, le correlazioni sono tutte saltate, si stava meglio quando si stava peggio ecc..). Lasciate stare tutto ciò, concentratevi e OSSERVATE (e lasciate stare chi vi regala il 300% in 5 giorni o vi dà il “portafoglio perfetto” che non perde mai o “i titoli azionari che conosce solo lui grazie a chissà quale analisi magica”).

BACKTEST DI PORTAFOGLIO

Bene, adesso alziamo l’asticella, qui dovrete “smanettare” un pochino, ma cominciate ad essere più professionali. Il sito si chiama Portfolio Visualizer (dovete registrarvi) e vi consente tra le varie cose soprattutto di rispondere alla seguente domanda:

SE NELL’ANNO 19XX AVESSI AVUTO UN PORTAFOGLIO FATTO DA “N %” IN AZIONI, “X%” IN OBBLIGAZIONI E COSI’ VIA, COME SI SAREBBE COMPORTATO FINO AD OGGI?

Questo non solo è molto interessante da studiare, ma vi consente anche di inserire ad esempio i costi di gestione (per vedere QUANTO IMPATTANO ALLA FINE I COSTI % SUL CAPITALE FINALE) e soprattutto vi fornisce un report estremamente dettagliato (vi ho messo un esempio QUI così potete guardare prima di registrarvi, resta comunque gratuito) che potete sempre conservare per le vostre analisi. Inoltre è possibile inserire sia singoli strumenti (es: Vanguard FTSE All World UCITS ecc..) sia singole Asset Class (es: Oro/Obbligazioni High Yield).

CONSIGLIO: Usatelo insieme al primo tool per fare dei backtest dei “portafogli modello” e capire come si comportano in determinate situazioni.

CALENDARIO IPO

Qui andiamo più nello specifico, e più che utilizzare lo strumento dovrete consultarlo, infatti su INVESTING.COM trovate al link sotto riportato il calendario delle prossime IPO (quotazioni iniziali delle aziende in Borsa) su diversi mercati e in diverse date. Da maneggiare con cura, le IPO sono sempre difficili da interpretare, ma comunque utile per aggiungere qualità alle vostre analisi. Non serve registrazione.

PORTAFOGLIO ETF

Ma quanto vi piacciono gli ETF? Me lo chiedete sempre (me lo chiedono anche i miei clienti, eppure io giuro che non gli ho mai detto nulla) ma è possibile anche qui utilizzare come riferimento il sito “JUSTETF”. Una funzionalità molto bella ed utile è il “pianificatore strategico” , che vi guida passo passo nella costruzione di un portafoglio guidato di soli etf (dovete registrarvi ma è gratuito). Molto bello inoltre il report periodico che vi inviano con i vari risultati e con la possibilità di effettuare valutazioni e modifiche periodiche (nei risultati ad esempio sono compresi i dividendi nel caso di ETF a distribuzione), vi ho messo un esempio sotto.

justetf.png

Bene, ora che abbiamo visto tutto, non mi resta che mettervi i link qui sotto, ricordatevi di iscrivervi alla nostra NEWSLETTER per restare sempre aggiornati sulle prossime novità di Colazione a Wall Street, e soprattutto iscrivetevi al nostro evento LIVE di Milano del 11 ottobre perchè ci saranno ancora tante tante novità.

Ecco i link:

Alla prossima!

ECCO IN REGALO PER TE IL FILE PER LA VALUTAZIONE DEI TITOLI AZIONARI

Ci siamo, dopo mesi e mesi di articoli per analizzare un singolo titolo azionario, ecco un file excel che può aiutarti nelle tue decisioni di investimento e che già utilizzo con i clienti che gestisco ormai da anni. Ovviamente questa è solo una piccola parte di un lavoro molto più ampio che svolgo tutti i giorni con loro, ma ti prometto che se continuerai a seguirmi diventerai sicuramente un investitore più consapevole (e metteremo molti altri contenuti come questo).

Prima di scaricarlo però, alcuni accorgimenti su come utilizzare (e NON UTILIZZARE) questo file.

COME NON UTILIZZARLO

Si lo so, sei abituato ai GURU che sanno tutto loro e guadagnano sempre, bene…qui NON e’ così! Questo file NON predice il futuro, e nemmeno ti permette di diventare milionario dopo 1 mese. Non pensare quindi di usarlo per andare ALL-IN su un solo titolo azionario sperando che possa farti il 100% di guadagno in un giorno. Questo file non è l’unico metodo da usare nella valutazione di un titolo, dovrai affiancarlo ad altri strumenti e soprattutto devi già sapere come inserire uno o più singoli titoli azionari all’interno di un portafoglio più ampio. Non pensare che sia già tutto pronto! Infatti a seconda del titolo che andrai ad analizzare dovrai comunque andarti a vedere (su siti come MSN oppure Yahoo ed anche sulla sezione “investor relation” della singola azienda) i bilanci per inserire “a manina” i dati del conto economico e dello stato patrimoniale (lo storico qui è di 4 anni, ma se hai dati più storici anche fino ai 10 anni rafforzerà la tua analisi). Quindi un lavoro di inserimento dati e poi di elaborazione degli stessi (anche se per questi le formule sono già pronte ma vanno analizzati i dati) dovrai comunque farlo.

COME UTILIZZARLO

Devi usarlo come un supporto, come un “di cui” di un’analisi più ampia. Considera che quando decidi di comprare un titolo azionario vuol dire che hai già fatto degli step molto più importanti PRIMA! (analisi obiettivi, orizzonte temporale, profilo di rischio, valutazione dell’attuale contesto economico generale, del Paese e del settore relativo al titolo che vuoi comprare) solo alla fine valuti i bilanci della tua azione.

MI DISPIACE, TI HANNO SEMPRE VENDUTO LA BALLA!! CHE INVESTIRE E’ FACILE E VELOCE, NON E’ COSI’, PER AVERE DEI RISULTATI SERVE PAZIENZA, UMILTA’ E LAVORO! TI SUONA ANTIPATICO, NON SONO CARINO? PAZIENZA, DISISCRIVITI E RIVOLGITI A CHI TI PROMETTE I MILIONI IN UNA SETTIMANA O LA SUPER ANALISI DEI TITOLI INFALLIBILE E POI TI VENDE SOLO CORSI O ABBONAMENTI A PREZZI FOLLI

Detto ciò, ricordati un altro punto molto importante, per quanto sembri banale e sciocco. Diversifica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io e te amico/amica mio/mia non siamo Warren Buffett, quindi come il consiglio operativo è:

  • Valuta obiettivi/tempo/propensione al rischio
  • Cerca di capire come ti sentiresti con un titolo che perde in poco tempo il 60/70%
  • Decidi la percentuale in generale di azionario nel tuo portafoglio (ad esempio il 30%)
  • di questo 30%, dedica un 20% massimo (quindi se hai 100.000 Euro, e metti 30.000 Euro in azionario, il 20% di 30.000 Euro vuol dire 6.000 Euro) ai singoli titoli ma NON ad uno solo, almeno a 4/5 titoli diversi!
  • Una volta scelti accuratamente, gestisci l’aspetto emotivo e stabilisci un “holding period” per cui quei titoli restano nel portafoglio almeno per “X” anni e fino al raggiungimento di un range (sia di profitto che di perdita) coerenti con quanto indicato nel file
  • considera l’aspetto fiscale del portafoglio (gestisci le minusvalenze con le plusvalenze per pagare meno tasse e ricordati che vendere un titolo in perdita può capitare, anzi capiterà sicuramente)

Per tutto il resto, se hai bisogno di altre domande sono qui!

Bene, direi che dovremmo aver detto tutto…..però forse manca ancora qualcosa:

Ah si, il file!

PUOI SCARICARLO QUI

A presto ed alla tua serenità finanziaria!

EA: LO STATO PATRIMONIALE, QUANTO RENDONO GLI ATTIVI?

Bene, questo weekend ci dedichiamo alla conclusione dell’ultima parte DELLE VOCI DI ATTIVO dello Stato patrimoniale, per poi passare al Passivo ed al Capitale Netto. Riprendendo dall’ultimo articolo in cui ci siamo lasciati, ecco nuovamente lo schema dell’attivo patrimoniale di Electronic Arts, e andiamo a vedere le ultime voci DATI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI USD).

 

ANNO 2015 2016 2017 2018
CASSA/LIQUIDITA’ 2.068.000,00 2.493.000,00 2.565.000,00 4.258.000,00
RIMANENZE (scorte)  36.000,00 0,00 0,00 0,00
CREDITI NETTI  362.000,00  233.000,00  359.000,00  385.000,00
TOT. ATTIVO CIRCOLANTE (o attività correnti) 3.720.000,00 4.354.000,00 5.199.000,00  6.004.000,00
IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE (patrimonio imp.) 459.000,00 439.000,00  434.000,00  453.000,00
ATTIVITA’ IMMATERIALI (immobilizz. Imm.)  111.000,00  57.000,00  8.000,00  71.000,00
(di cui) AVVIAMENTO 0,00  0,00  0,00 0,00
TOTALE ATTIVO 6.147.000,00 7.050.000,00 7.718.000,00 8.584.000,00

 

IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE: In questo caso è preferibile un numero basso, perchè trattandosi di qualcosa di fisso, di costoso da mantenere sempre “al passo con i tempi” per restare sul mercato, il vantaggio competitivo consiste nel fatto che non devo ogni volta aggiornare o ammodernare tale voce se non dipendo da essa per fare business (pensiamo a terreni, fabbricati, macchinari ecc).

ATTIVITA’ IMMATERIALI: (marchi, brevetti). Anche in questo caso dipendere da tali attività per fare business potrebbe essere un rischio (pensiamo ad esempio all’azienda farmaceutica a cui non viene rinnovato un brevetto e quindi perde l’esclusività di un certo farmaco). Perciò in questo caso sarebbe meglio non dipendere da tali voci (che quindi dovranno essere più basse possibili).

AVVIAMENTO: Se cercate su Internet questa parola troverete un sacco di definizioni complicate ed incomprensibili, ecco perchè ci siamo qua noi! Infatti vi spieghiamo questa voce con un esempio, che risulta sempre la cosa migliore. Quando ad esempio Banca Intesa compra a 100 Euro la Popolare di Vicenza (che ha un valore contabile di 80 Euro), la differenza (20 Euro) rappresenta il valore dell’avviamento. Come leggere questo dato? Semplice, se vediamo questo valore aumentare negli anni, può essere un’indicazione di come l’azienda si muove sul mercato, ovvero invece di crescere con le sua “attività principale”, preferisce continuare a fare piazza pulita sul mercato e comprare competitor (altre aziende dello stesso settore magari).

Bene, ora che abbiamo definito tutte le principali voci dell’attivo dello stato patrimoniale, ecco un altro importante concetto da conservare e con cui ci lasciamo per la prossima volta (dove inizieremo a vedere il PASSIVO.

R.O.T.A. (Return on total Activity) = Quanto sono efficienti le attività di questa azienda?

ROTA = Utile netto di esercizio / Totale ATTIVO

Questo valore come si può intuire dalla formula più alto è meglio sarà (EA viaggia stabilmente sopra il 15%). Questo significa da un lato che l’azienda impiega bene le proprie attività, dall’altro bisogna però dire che questo numero potrebbe essere più basso a seguito della presenza di attivi molto elevati, che quindi rende l’azienda più difficilmente “aggredibile” da pericoli esterni di acquisizione (tra le due io preferisco la prima, ovvero un ROTA elevato comunque).

Molto bene, ci vediamo alla prossima con l’analisi del PASSIVO, ovvero l’altra faccia dello Stato Patrimoniale. Buon weekend!