Cosa sono le azioni

Quando si parla di mercati finanziari, il termine azione è tra i primi che si incontrano. Eppure, nonostante la parola sia entrata nel linguaggio comune, in pochi sanno davvero cosa rappresenta — e ancora meno sanno come ragionare su di essa in modo consapevole.

In questa guida spieghiamo cosa sono le azioni, come funzionano, perché le aziende le emettono e cosa significa, concretamente, diventare azionista di una società.

 


 

1. Cosa Rappresenta un'Azione

Un'azione è una quota di proprietà di una società. Acquistare un'azione significa diventare, a tutti gli effetti, comproprietario di quell'impresa — in proporzione alla quota detenuta rispetto al totale delle azioni emesse.

Se una società ha emesso 1.000.000 di azioni e tu ne possiedi 1.000, detieni lo 0,1% della società. Non è solo un numero su uno schermo: quella frazione ti dà diritti reali.

I diritti principali dell'azionista sono:

  • Diritto agli utili (dividendi): se l'azienda genera profitti e decide di distribuirne una parte, ricevi la tua quota parte

  • Diritto di voto nelle assemblee degli azionisti, su decisioni strategiche

  • Diritto al patrimonio residuo in caso di liquidazione della società (dopo che vengono soddisfatti i creditori)

 


 

2. Perché le Aziende Emettono Azioni

Le aziende hanno bisogno di capitale per crescere: esplorare o aprire nuovi mercati, assumere personale, acquistare macchinari, finanziare la ricerca. Per raccoglierlo, hanno due strade principali: indebitarsi (prendere un prestito da una banca) oppure cedere quote di proprietà a nuovi soci.

Quando una società decide di aprirsi al mercato pubblico, lo fa attraverso quella che si chiama IPO (Initial Public Offering), ovvero la prima quotazione in borsa. Da quel momento, chiunque può comprare e vendere le sue azioni sul mercato regolamentato.

Esempio pratico: Una società di tecnologia ha bisogno di 50 milioni di euro per espandere le proprie operations in Europa. Invece di chiedere un prestito bancario (che costerebbe interessi), decide di emettere 5.000.000 di nuove azioni al prezzo di 10 euro ciascuna. Raccoglie così i 50 milioni e, in cambio, diluisce leggermente la quota dei vecchi azionisti.

 


 


3. Come Guadagna (e Come Perde) un Azionista

Il rendimento di un'azione deriva da due fonti distinte, che è importante non confondere:

A. Capital gain (plusvalenza) Se compri un'azione a 20€ e la rivendi a 28€, realizzi un guadagno di 8€ per azione. Questo è il capital gain. È la fonte di rendimento più immediata e dipende dall'andamento del prezzo di mercato.

B. Dividendi Alcune società distribuiscono regolarmente una parte degli utili agli azionisti. Se possiedi 500 azioni di una società che paga 1,20€ di dividendo annuo per azione, ricevi 600€ l'anno — indipendentemente dall'andamento del prezzo.

Esempio numerico completo:

Supponiamo di acquistare 200 azioni di una società a 15€ ciascuna. Investimento totale: 3.000€.

Dopo 3 anni:

  • Prezzo di mercato dell'azione: 21€

  • Dividendi incassati in 3 anni: 0,80€/azione/anno → 480€ totali

  • Valore finale del portafoglio: 4.200€

  • Rendimento totale: (4.200 + 480 - 3.000) / 3.000 = 56% in tre anni

Naturalmente il processo funziona anche al contrario: se il prezzo scende a 11€, il valore del portafoglio si riduce a 2.200€ e — anche con i dividendi — l'investimento sarebbe in perdita.

 


 

4. Azioni Ordinarie e Azioni Privilegiate

Non tutte le azioni sono uguali. Esistono principalmente due categorie:

Azioni ordinarie Sono le più comuni. Danno diritto di voto e accesso ai dividendi, ma in caso di liquidazione della società vengono rimborsate per ultime. È la tipologia che si acquista normalmente tramite un broker.

Azioni privilegiate (preferred shares) Offrono priorità nella distribuzione dei dividendi rispetto alle ordinarie e, in caso di liquidazione, vengono rimborsate prima. In cambio, spesso non danno diritto di voto. Sono più simili alle obbligazioni nel profilo di rischio/rendimento.

Per un investitore retail che si avvicina al mercato azionario, il focus è quasi sempre sulle azioni ordinarie.

 


 



5. Come si Forma il Prezzo di un'Azione

Il prezzo di mercato di un'azione non è deciso da nessuna autorità centrale: è il risultato dell'incontro tra domanda e offerta in tempo reale, in borsa.

Detto questo, esistono fattori fondamentali che influenzano il valore percepito di una società:

  • Utili aziendali: più l'azienda guadagna, più vale

  • Prospettive di crescita: il mercato paga un premio per le aziende con forte potenziale futuro

  • Tassi di interesse: quando i tassi salgono, le azioni tendono a perdere attrattività rispetto alle obbligazioni

  • Sentiment di mercato: paura e euforia muovono i prezzi anche in assenza di dati fondamentali nuovi

  • Notizie e risultati trimestrali: un trimestre sopra le attese può far salire un titolo anche del 10% in un giorno

Un indicatore molto usato per capire se un'azione è cara o economica è il P/E ratio (prezzo/utili): se un'azione quota 30€ e l'utile per azione è 2€, il P/E è 15. Significa che stai pagando 15 volte gli utili annui. Un P/E alto può segnalare aspettative di crescita elevata — o semplicemente sopravvalutazione.

 


 

6. Il Rischio: Cosa Può Andare Male

Investire in azioni comporta rischi reali che non andrebbero mai sottovalutati:

  • Rischio di mercato: il prezzo può scendere anche senza che l'azienda abbia fatto nulla di sbagliato

  • Rischio specifico (o idiosincratico): una cattiva gestione, uno scandalo, un prodotto fallito possono distruggere il valore di un singolo titolo

  • Rischio di liquidità: alcune azioni, specialmente di piccole società, si comprano e vendono con difficoltà

  • Rischio valutario: se investi in azioni denominate in dollari e il dollaro si deprezza, il tuo rendimento in euro diminuisce

La diversificazione — investire su più titoli, settori e geografie — è lo strumento principale per ridurre il rischio specifico. Il rischio di mercato, invece, non è eliminabile: è il prezzo che si paga per accedere ai rendimenti del mercato azionario.

 


 


7. Come si Acquistano le Azioni

Per comprare azioni è necessario aprire un conto titoli presso una banca o un broker online. Oggi esistono piattaforme molto accessibili, con commissioni ridotte e interfacce intuitive.

Una volta aperto il conto, si inserisce un ordine di acquisto specificando:

  • Il titolo che si vuole comprare (identificato dal ticker, es. ENI.MI per Eni su Borsa Italiana)

  • La quantità di azioni

  • Il tipo di ordine (a mercato, con esecuzione immediata al prezzo corrente, o con limite di prezzo)

Non esiste un importo minimo di legge per investire in azioni: alcune piattaforme permettono l'acquisto di frazioni di azioni, rendendo accessibili anche titoli molto costosi.

 


 

Considerazioni Finali

Le azioni sono uno degli strumenti più potenti che esistano per far crescere il capitale nel lungo periodo. La storia dei mercati dimostra che, su orizzonti temporali di 10-20 anni, il mercato azionario ha storicamente sovraperformato quasi ogni altra asset class.

Ma questo non significa che siano adatte a chiunque, in qualsiasi momento. Prima di acquistare azioni è importante:

  • Avere un fondo di emergenza già costituito

  • Definire il proprio orizzonte temporale (le azioni non sono uno strumento per il breve periodo)

  • Capire la propria tolleranza al rischio: saper tenere la posizione durante una correzione del 30% non è scontato

  • Diversificare, evitando di concentrare tutto su uno o pochi titoli

Investire in azioni non richiede di essere esperti di finanza, ma richiede consapevolezza. La differenza tra chi guadagna e chi perde, nel lungo termine, sta spesso più nella disciplina e nella strategia che nella capacità di scegliere il titolo giusto al momento giusto.

 

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